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Gesù è risorto, come aveva detto!
 E ci dice:
 a voi do la mia pace”, “toccatemi”, “sono io!”.
 Ora posso toccarti, ma non lo faccio, io credo Signore!
 Aumenta la mia fede.
 Perché risorto,
 Gesù può darci la vera pace:
 se stesso.
Carissimi parrocchiani
 
quest’anno vivremo una Pasqua inedita, particolarmente sofferta per i nostri cari, per noi stessi, sul piano economico e sociale.
Vivremo una Pasqua in un poco di solitudine che facilita però una preghiera raccolta.
Vivremo in privato tramite i mezzi di comunicazione i sacri riti, la celebrazione dei misteri della nostra salvezza...
La Pasqua che ogni anno celebriamo è la via che il Signore ci fa passare dalla morte alla vita, dal peccato alla grazia.
Anche quest’anno il Signore una volta per tutte ha “con la sua morte fatto patire la morte” come recita un inno della liturgia bizantina.
Allora viviamo così questo tempo pasquale. Riscopriamo  nel nostro intimo la nostra vita di credenti in Cristo morto e risorto.
Di cuore trasmettiamo gli auguri pasquali a voi tutti, siete tutti e ciascuno nella nostra preghiera sacerdotale.
Buona e santa Pasqua
il presbiterio di Santa Maria della Presentazione

DIRETTE TV DEL TRIDUO PASQUALE 2020
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Gli eventi della Settimana Santa, che quest'anno vivremo nelle nostre case in famiglia
il Giovedì Santo
   
Inizia alla sera del giovedì, è il giorno in cui Gesù si incontra con i suoi discepoli. “Ho tanto desiderato mangiare questa pasqua con voi” dirà Gesù.
In quella sala addobbata accaddero molte cose
la cena ebraica (la pasqua ebraica),
la lavanda dei piedi,
la cena di Gesù
istituzione dell’Eucaristia, del sacramento del sacerdozio, e il comandamento nuovo.
In quella sera siamo diventati “amici” e non più servi. Gesù ci ha amato fino alla fine.
  
il Venerdì Santo
   
La Chiesa commemora la Morte di Gesù, le sue ultimissime ore, ricorda le sue ultime sette parole sulla croce, una morte infame ma attraverso questa morte la croce è diventata albero di vittoria, di libertà, di dignità.
 
Guardando a colui che è stato trafitto le nostre piaghe sono guarite. Dalla croce ci attira tutti a sé.
E’ l’unico giorno senza la celebrazione eucaristica, appena la comunione, preghiera, silenzio, astinenza e digiuno (solidarietà con i fratelli che hanno fame, che soffrono, che sono perseguitati).
La croce sta davanti a noi come segno di salvezza e di libertà.
   
ll Sabato Santo
   
E’ il giorno del riposo di Cristo nel sepolcro, del grande silenzio, il silenzio di Dio, tutto tace in attesa di un risveglio prorompente.
Giorno di attesa e di preparazione.
  
la veglia Pasquale

E’ la notte nella quale gli ebrei ricordavano quando Dio liberò Israele dalla schiavitù di Egitto.
Per noi cristiani è la notte santa, nella quale siamo noi liberati e salvati dalla schiavitù del peccato, attraverso il passaggio nella morte e risurrezione di Gesù.
Nella liturgia della notte santa:
–  si celebra la luce, segno di vita, di Gesù luce vera che illumina le tenebre. Segno: il cero pasquale, l’Annuncio della Pasqua.
– si ripercorrono le varie tappe della storia della salvezza attraverso la Parola di Dio.
– si esegue il momento battesimale; benedizione dell’acqua, battesimo, e il rinnovo delle nostre promesse.
– si celebra la liturgia eucaristica con la comunione pasquale che conclude la veglia.

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