Un cammino - SANTA MARIA DELLA PRESENTAZIONE

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BACHECA > Storia parrocchia

La nostra storia



La "chiesa nuova"
nel Terzo Millennio


SANTA MARIA DELLA PRESENTAZIONE


Istituita dal Cardinale vicario Angelo Dell’Acqua come vicecura il
18 luglio 1970, è stata eretta parrocchia il 10 febbraio 1973 con il decreto "Quotidianis curis" di S.E. Mons. Ugo Poletti, arcivescovo di Cittanova, Pro Vicario generale ed affidata al clero diocesano di Roma.
Il riconoscimento agli effetti civili del provvedimento provicariale
è stato decretato l’11 giugno 1976.
Il territorio è desunto da quello delle parrocchie di S. Maria
Assunta e S. Giuseppe a Primavalle e di S. Maria della Salute a Primavalle.
La nuova chiesa parrocchiale è stata inaugurata il 10 febbraio 2001.


Sabato 10 febbraio 2001, festa di Santa Scolastica, il Cardinale Camillo Ruini, allora Vicario Generale di Sua Santità per la città di Roma, consacrava la nostra nuova chiesa, dedicata a Dio in onore della Beata Vergine Maria nella Sua Presentazione al Tempio.
Un giorno importante che chiudeva un sogno e ne apriva altri.


Il complesso parrocchiale, progettato dall'Arch. Glauco Gresleri, è stato realizzato dall'impresa S.A.G. dell'Ing. Alberto Ginobbi, direttore dei lavori gli Ingegneri Caterina Mongiardini e Leonardo Peri.
L'opera venne commissionata  da Mons. Gino Amicarelli,  Direttore dell'Ufficio per l'Edilizia di Culto del Vicariato di Roma.

Dopo l’erezione della Parrocchia di S. Faustina Kowalska nel 2008, che veniva ad accorpare le zone di Quartaccio, di Mazzalupo e quella poderale, il nostro territorio parrocchiale  non più vasto come una volta, solcato da fossi e vallate, che non permetteva una viabilità interna, conta attualmente circa 5.500 famiglie per un totale di 18.000 abitanti.

Il ceto è eterogeneo: dai nulla tenenti, da quelli che si arrangiano e si arrabattano, da quelli che cercano di sbarcare il lunario, ai commercianti, agli artigiani, agli impiegati, anche ai professionisti.
La Parrocchia è presente sul territorio con
sei luoghi di culto e con la collaborazione delle 20 Congregazioni religiose residenti.
Alcuni comprensori sono alla ribalta della cronaca quella nera, sono carichi di povertà ma a dir vero di miseria, quella: della solitudine, delle varie dipendenze, della prostituzione, delle angherie, della micro-criminalità del branco alla delinquenza organizzata, dello sfaldamento familiare dovuto anche ai frutti pubblicitari e dei mass-media e a correnti politiche sedicenti progressiste.
Ma la nostra gente va contro corrente.
Le nostre famiglie battezzano i loro figli nel nome trino di Dio, i fanciulli e i ragazzi ricevono i sacramenti della Confessione, della Eucaristia e della confermazione, qualcuno ritarda il loro conferimento ma alle soglie della scelta definitiva del matrimonio cattolico recuperano, malgrado tutto giochi contro.
Certo c'è un risveglio di fede cosciente e responsabile, poco avvertito da chi si ciba di luoghi comuni e cerca e vuole nascondersi nell'anonimato e non vivere il confronto con chi lancia la sfida.
Veramente una sfida nell'ambito sociale, in quello politico dei Municipi, del Comune, della Provincia e della Regione, una sfida che si propone su piano nazionale e vuoi quello universale.
Non vale un'elencazione, un dossier di iniziative e attività, fa testo la quotidianità, la ricerca costante di un vivere che risponde ad un servizio vero rivolto all'altro che non può e che non ha.

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